Secondo tentativo di autoritratto











Album considerato minore nella discografia dell'artista emiliano, ma che, a livello personale, mi ha aperto le porte della percezione alle opere di Guccini.L'altro aspetto del disco è quello della prepotente virata verso un rock'n soul elettrico. Da qui i cori femminili, il pianoforte, l'onnipresente impronta boogie di fondo. Esemplare da questo punto di vista è la scintillante Can't take with you. Il giro di chitarra di Far side of nowhere rimanda invece,imprevedibilmente, ai REM di Out of time.
Spazio anche al country, grande passione di Ness e con esso a Hank Williams sr, l'interprete che Mike predilige. La canzone coverizzata è la struggente Alone and forsaken e, da fan della musica bianca del sud degli states quale sono, penso di poter dire che anche in questa versione elettrica la drammaticità del pezzo è preservata. Still alive (già sentita dal vivo nel 2009) è l'ultima tappa di questo viaggio. Classico pezzo da end titles, dotato di un refrain accattivante da cantare fino allo sfinimento.

Penso ai Prefab Sprout e a Steve McQueen, il loro disco più celebre e mi vengono in mente le immagini televisive della band che si esibisce in playback al "PalaBarilla", tendone dentro al quale si esibivano i gruppi stranieri nell'ambito di un festival di Sanremo di metà anni ottanta.






LETTURE
James Ellroy, Il sangue è randagio
VISIONI
Boris, stagione 1,2,3
Californication, stagione 3
Boardwalk Empire


5. BRUCE SPRINGSTEEN – The promise

La sorpresa dell’anno. Un concept album che racconta di astronavi e pianeti perigliosi dipanando classicissimi riffoni blacksabbathiani, ma riuscendo anche a sorprendere con poderose accelerazioni trash (Astreas's dream) e addirittura accenni glam (Night city). Fantascientifico.

Un'opera collocata armoniosamente tra lo Springsteen dei settanta, Van Morrison e i Replacements, suonata però da tizi che dicono di avere sull’auto il santino dei Pearl Jam e dei Social Distortion che probabilmente li esortano ad andare piano. Pardon, forte, a suonare forte. Out of time.