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giovedì 5 febbraio 2026

My Favorite Things, gennaio '26

ASCOLTI

Lucio Corsi, Volevo essere un duro / La chitarra nella roccia (Live)
Coroner, Dissonance theory
Daniel Donato's Cosmic Country, Horizons
Dry Cleaning, Secret love
Ministri, Aurora popolare
The Delines, Mr Luck and Ms Doom
Lucinda Williams, World's gone wrong
The James Hunter Six, Off the fence
The Veils, The runaway found
Enshine, Elevation
Poppy, Empty hands
Paradox, Mysterium
Bruce Springsteen, Streets of Philadelphia sessions / Faithless
Kreator, Krusher of the world
Megadeth, ST
Keiyaa, Hooke's law
Linda May Han Oh, Ambrose Akinmusire, Tyshaw Sorey, Strange heavens
Model/Actriz, Pirouette

Monografie/Playlist

AAVV, New wave of traditional heavy metal 2010/2015
Burial
The Twilight Sad



VISIONI

in grassetto i film visti in sala

Broken City (2,5/5)
Wake up dead man: Knives Out (3,75/5)
No other choices (4/5)
Il club dei delitti del giovedì (2/5)
The mastermind (3,5/5)
After the hunt (3,75/5)
Educazione criminale (3/5)
Le città di pianura (4/5)
Mia madre (3/5)
Trap house (2/5)
Fast Charlie (2,5/5)
Undercover - L'infiltrato (2021) (3/5)
Napoli - New York (4/5)
The smashing machine (3/5)
Fulci talks (4/5)
Bassa marea (1950) (3,75/5)
La grazia (3,75/5)
White raid - Colpo nella tormenta (2/5)
Il conformista (5/5)













Visioni seriali

Paradise, episodi totali otto (3/5)
Call my agent, stagione tre, episodi totali sei (2,5/5)

LETTURE

John Cheever, Bullet Park

lunedì 2 febbraio 2026

Dry Cleaning, Secret love

Tra le primissime uscite di questo neonato 2026 (9 gennaio), il nuovo disco degli inglesi Dry Cleaning era quella che aspettavo con maggiore curiosità. Scoperti qualche anno fa con il precedente lavoro Stumpwork, quando, conquistato dai Fontaines DC, sono andato alla ricerca di nomi attinenti l'ultima generazione di band post punk (assieme a loro Shame, Murder Capital, Squid, Sleaford Mods), i Dry Cleaning mi colpirono per la loro unicità, rappresentata da una forte componente ipnotica resa ancor più efficace da una voce (della singer Florence Shaw) che usa spesso lo spoken e una sezione ritmica (sia analogica che digitale) molto centrale nel sound del gruppo. Poi, vabbeh, anche per le copertine, senza dubbio eccentriche, come puoi vedere anche da quella del precedente lavoro.

Secret love si conferma dentro quel perimetro artistico (ma con un quid chitarristico in più) che per me, oltre ai nomi tutelari Wire o Laurie Anderson, comprende anche i Talking Heads, i Velvet Underground e... Amanda Lear. 
Inoltre, nella consapevolezza del management dell'importanza dell'album dentro la timeline della carriera del gruppo, Secret love aggiunge alla ricetta un plus di accessibilità (analogamente a quanto fatto dai The Murder Capital), ne sia testimonianza la pubblicazione di ben tre singoli (Secret love, Joy e Cruise ship designer), posto che a mio avviso il pezzo con più potenzialità di allargamento della fanbase non rientra in questo lotto, ma va individuato nell'opener Hit my head all day, assolutamente magnetica e sinuosa. 
Altro segno concreto della crescita di autorevolezza dei Dry Cleaning è testimoniato dalla capacità di attirare nel progetto grandi musicisti e autorevoli produttori, come Cate Le Bon, i Gilla band (arrangiamenti) e Jeff Tweedy (su My soul/half pint, altro pezzone).

I testi si muovono principalmente su stati d'animo, fasi emozionali, ansie e vecchie/nuove apprensioni, ma non fuggono dal contesto terribile di cui siamo testimoni un pò troppo passivi, assumendo una forte posizione politica per la situazione di Gaza (Blood) e, in generale, per questi tempi in cui destra, machismo, presidenti gangster portano un clima di aggressività e violenza ad imporsi nella nostra vita. E allora bene hanno fatto i DC a chiudere il disco con una traccia, Joy, che inizia con "It's a horror land / Destruction / Don't give up / On being sweet" e con le parole, quanto mai inequivocabili di Tom Dowse (chitarre, tastiere, loop machine): “Il problema con l’ascesa della destra ovunque è che è molto difficile non arrabbiarsi e incattivirsi, e questo ti porta a comportarti sempre più come loro, che è esattamente quello che vogliono. Vogliono più divisione, più odio, più sospetto. In questo senso i piccoli gesti di gentilezza possono essere qualcosa di molto profondo e sovversivo. Essere gentili, pensare agli altri.”

L'essenza del post punk: politico, artisticamente anarchico, non per tutti. Difficile che Secret love stia fuori dai migliori del 2026. Anche se è uscito il 9 gennaio.