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venerdì 17 maggio 2013

The bookmark blues, Giuseppe Genna



"Questa democrazia così perfetta fabbrica da sè il suo inconcepibile nemico: il terrorismo. Vuole, essa, infatti, essere giudicata in base ai suoi nemici piuttosto che in base ai suoi risultati. La storia del terrorismo è scritta dallo Stato, cioè dagli Stati; quindi è educativa. Naturalmente le popolazioni spettatrici non possono sapere tutto sul terrorismo, ma possono saperne abbastanza da essere convinte che, rispetto al terrorismo, tutto il resto dovrà sembrare loro abbastanza accettabile, e comunque più razionale e più democratico."

da Le teste (2009)


Colonna sonora: Per le atmosfere cupe, ossessive e delsolanti del romanzo, mi sovviene un Tricky: Makes me wanna die (da Pre Millennium Tension - 1996 - )



martedì 20 novembre 2012

The bookmark blues / Steve Earle



"Cura per l'alcolismo, come no! Come le chiama Doc quelle sue gigantesche pasticche? Idrato di vattelapesca? Sono un ammasso di merda concentrato, se chiedete ad Hank. Oh, certo, vi aiuteranno con i tremori, le convulsioni e tutto quanto, ma non fanno un bel niente per il male che affligge Hank, e comunque, chi ha mai chiesto a Doc di curare qualcuno o qualcosa, accidenti? Hank non ha bisogno della laurea di un college esclusivo per sapere che cosa gli serve e quando gli serve! Dategli bistecche e patate quando ha fame, whiskey quando ha sete, fica quando è solo e magari un pò di religione vecchio stile quando sarà lì per morire"

Da: Non uscirò vivo da questo mondo, 2012


Colonna sonora che si sceglie da sè: I'll never get out of this world alive, di Hank Williams


giovedì 18 ottobre 2012

The bookmark blues / Cormac McCarthy

Ecco una nuova rubrichetta fill-in. Si tratta molto banalmente di citazioni (in genere brevi) estrapolate rigorosamente da libri letti o in corso di lettura. L'idea non è certamente originale, e di recente l'ha adottata anche l'amica Lisa. Nel mio caso la periodicità sarà, come consuetudine dei miei post seriali, slegata da una cadenza precisa e inoltre tenterò di abbinare la citazione con un brano musicale in qualche modo riconducibile all'atmosfera del libro.

Esordisco con un passaggio tratto da Non è un paese per vecchi, di Cormac McCarthy, straordinario affresco di un mondo di confine tra due culture (quella yankees e quella messicana) ancora violento e letale. Il passaggio che segue è una riflessione del vecchio sceriffo Ed Tom Bell sugli effetti del tempo sulla società. Colonna sonora facile facile. Due pezzi di grande suggestione, Across the borderline di John Hiatt e Ry Cooder e Carabina .30 - .30, traditional messicano qui nella versione dei Los Lobos. A voi.

"Qualche tempo fa ho letto sul giornale che certi insegnati avevano ritrovato un sondaggio inviato negli anni trenta a un certo numero di scuole di tutto il paese. Era stato fatto un questionario sui problemi dell'insegnamento nelle scuole. E loro hanno ritrovato i moduli compilati e spediti da ogni parte del paese, con le risposte alle domande. E i problemi più gravi che venivano fuori erano tipo che gli alunni parlavano in classe e correvano nei corridoi. O masticavano la gomma. O copiavano i compiti. Roba così. E allora avevano preso uno di quei moduli rimasto in bianco, ne avevano stampate un pò di copie e le avevano mandate alle stesse scuole. Dopo quarant'anni. Bè, ecco le risposte. Stupri, incendi,assassini.Droga. Suicidi. E io ci penso a queste cose. Perchè il più delle volte, quando dico che il mondo sta andando alla malora, e di corsa, la gente mi fa un mezzo sorriso e mi dice che sono io che sto invecchiando. E che quello è uno dei sintomi. Ma per come la vedo io uno che non sa capire la differenza tra stuprare e ammazzare la gente e masticare la gomma in classe è messo molto peggio di me."