Se ami Fulci, ma, meglio ancora, se non lo conosci, non perdere questo documentario, che si discosta dalle modalità ormai dominanti del format che prevede l'alternanza di testimonianze di amici e collaboratori vicini al soggetto dell'opera (come ad esempio il comunque ottimo Fulci for fake), ma è semplicemente un dialogo di quasi un'ora e mezzo in cui il Maestro parla a ruota libera dei suoi film, del cinema italiano, della critica, della società, della politica, del suo essere un "mite anarchico". Chi è avvezzo alla modalità caratteristica delle interviste di Fulci, nonchè degli argomenti che gli stanno più a cuore (su tutti la mancanza di riconoscimenti e gratificazione per la sua opera e per alcuni suoi film) esposti in modalità flusso di coscienza, ritroverà temi già sentiti anche in questo dialogo che si avvicina al monologo (il rapporto durata delle domande rispetto alle risposte è cento a uno). Tuttavia, o forse proprio per questo, Fulci Talks, che è un'estensione di un altro documentario che la regista Antonietta De Lillo aveva presentato qualche anno fa (La notte americana del dottor Fulci), costituisce un prezioso Bignami di un'ottantina di minuti del personaggio Lucio Fulci al tramonto, solitario e dimenticato, della sua vita. L'intervista è stata infatti registrata nel 1993, tre anni prima della sua morte.

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