lunedì 18 agosto 2008

Here's to you, Ronnie Drew


Dio, adoro i Dubliners. Sono una vera icona della musica folk irlandese. Rappresentano un punto di riferimento per chiunque si voglia cimentare con quella roba, rispettati e celebrati da artisti che ne hanno proseguito la tradizione, aggiornandola (Pogues) e anche da gente che si cimenta in tutt'altra musica, ma che ha ben presente i loro rudimenti.

Dopo ferragosto, a seguito di lunga e grave malattia, si è purtroppo spento Ronnie Drew, cantante e fondatore del gruppo. Per i particolari vi rimando alla news di rockol qui sotto, se invece volete, potete commemorarlo degnamente attraverso l'ascolto del doppio celebrativo 30 Years A-Greying, quasi tutti i loro classici, reinterpretati con alcuni amici (Hothouse Flowers, Chieftains, Pogues).

Ronnie Drew, fondatore del gruppo folk irlandese dei Dubliners (nella fotografia è in seduto basso ), è morto ieri, 16 agosto, all'età di 73 anni, dopo una lunga malattia. Sul sito ufficiale degli U2, Bono lo saluta affettuosamente: "Lassù in Paradiso è tutto troppo tranquillo, c'era bisogno di lui, Dio voleva una voce più potente della Sua" (qualche mese fa, gli U2, Sinead O'Connor, Shane McGowan dei Pogues e Christy Moore avevano registrato una canzone-tributo intitolata "The ballad of Ronnie Drew").Icona della musica irlandese tradizionale, della quale è stato un simbolo, Ronnie Drew aveva fondato nel 1962, a proprio nome, il gruppo musicale che poi si sarebbe chiamato Dubliners, che iniziò la propria carriera del retro di un pub nel centro di Dublino. Era la voce profonda e caratteristica di Drew - "genuina segatura irlandese" - a cantare "Seven drunken nights", uno dei più grandi successi di vendita della band: ironia della sorte, è stato proprio un tumore alla gola ad ucciderlo. Era stato sposato per oltre quarant'anni con Deirdre, della quale era rimasto vedovo lo scorso anno.Oltre ai numerosi album con il gruppo, ha pubblicato anche lavori da solista, fra cui "Dirty rotten shame", un album con canzoni scritte appositamente da Bono, Elvis Costello e Shane McGowan.

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