domenica 5 agosto 2007

If i had a time machine

Non sono un esperto, ma Vanity Fair è uno dei migliori giornali futili e in assoluto la migliore rivista da cesso in circolazione. Tante interviste a personaggi della politica, dello sport, dello spettacolo. Opinionisti trasversali (da Lerner a Mentana passando per prezzemolino Bignardi) e a volte reportage non banali da zone di guerra.
Unica pecca, pochissimo spazio alla musica, niente recensioni degli album, e quanto peggio, quel poco che c'è, è spesso affidato a Luca Sofri. Vabbuoh, resta il fatto che ci faccio delle cagate bukoskiane prolungate all'inverosimile, con VF.
Nell'ultimo numero, all'interno dello striminzito spazio di cui sopra, ci sono due righe interessanti sui dischi usciti nell'anno della summer of love, il 1967. E' una sequenza da restarci secchi, le basi per molta musica a venire sono stati seminati lì, e i semi continuano a germogliare ancora oggi.
Non ci credete? Giudicate da soli:

THE DOORS - The Doors
JIMI HENDRIX - Are you experienced?
THE VELVET UNDEGROUND - The Velvet Underground and Nico
THE BEATLES - Sgt. Pepper
JEFFERSON AIRPLANE - Surrealistiv pillow
LOVE - Forever changes
CREAM - Disraeli gears
PINK FLOYD - The piper at the gates of dawn
THE ROLLING STONES - Flowers
ARETHA FRANKLIN - I never loved a man the way i love you

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ebbè... sgt Pepper riascoltato di recente in viaggio per ferrara causa gioventù sonica.
è uscito sempre e comunque domani.
e scopro l'acqua calda.
jimi, velvet, pink floyd... lo sappiamo.

flowers degli stones è un po' ancora primo periodo. però c'è let's spend the night together.... e ruby tuesday. è sufficiente per battere tutti i capelloni dagli strokes in qua senza mani e con un tappo al culo.

i cream sono lì lì. che gruppo cazzo. spazzano via tutti o quasi.
un trio formidabile. brividi brividi. che tiro oh!

aretha è la negritudine in noi. the queen.

ma luca sofri... cioè... ma perchè scrive di musica?

monty ha detto...

è raccomandato?

pensa che scritto anche un libro
di quelli che vanno di moda oggi
con i 1000 album (o giù di lì)
del secolo...

drunkside ha detto...

sticazzi!

Anonimo ha detto...

poi il bello è che tutte ste enciclopedie parlano di musica proveniente solo da europa e america....
quanta ignoranza e quanta musica si perde nel marketing.
si può che il disco real world dei burundi drummers dà la merda a una quantità assurda di gente incensata dai giornali???

ti ricordi quando il mucchio metteva tricky in copertina 5 o 6 volte definendolo il migliore?
o quando si affollano per i soliti parrucchieri???

alì farke tourè, cazzo.
mica ci può pensare sempre ry cooder però eh...
mau