lunedì 17 agosto 2026

Il mio disco dell'estate: Mariachi El Bronx, ST (2026)


Cosa ci può essere di più estivo di un tormentone trap italiano? Semplice, un bel disco di musica tradizionale messicana. Meglio se suonato con la consueta sfacciataggine da una band americana (Los Angeles) che nasce punk/hardcore con il nome di The Bronx (2003), ma che, ad un certo punto, decide di crearsi un alias parallelo, Mariachi El Bronx appunto, testè giunto al quinto capitolo della sua storia. 
Come consuetudine radicata, anche questo album del 2026 è senza titolo e prosegue la tradizione della festa mariachi surfata con rispetto e deferenza, a partire dall'utilizzo degli strumenti tipici (tromba, chitarrone, violino, vihuela) che si riversano in dodici tracce per una cinquantina di minuti di durata. Almeno una mezza dozzina i pezzi memorabili, a partire da Bandaleros, una delle mie canzoni dell'anno, per proseguire con Forgive or forget, Songbird, Fools gold, El borracho, Tie you down
Un inno festoso all'integrazione e all'american melting pot da suonare orgogliosamente a tutto volume.

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