Divertente questa idea concepita e in parte diretta dal bravo Rian Johnson (la saga Knives out) che, attraverso la protagonista Charlie Cane (interpretata dalla veterana Natasha Lyonne), già a partire dai titoli di testa, mette in scena un omaggio ai telefilm americani anni sessanta settanta, quelli che ospitavano una guest star diversa per ogni episodio (nel corso delle due stagioni possiamo ammirare tra gli altri Joseph Gordon-Levitt, Nick Nolte, Ellen Barkin, Ron Perlman, Awkwafina, Giancarlo Esposito, Katie Holmes, Haley Joe Osment, Justin Theroux) con un esplicito riferimento al meccanismo narrativo de Il tenente Colombo. La character Charlie ha una dote unica, riesce a capire quando una persona mente. Questo dono, all'inizio sfruttato per fare soldi, la mette spesso nei casini e così, dopo il primo episodio (guest star Adrien Brody) si trova a scappare dalla vendetta dei suoi nemici girando gli States. Il plot consente così di ambientare ogni episodio in uno Stato diverso dove, ovviamente, ci sarà un omicidio su cui ella si troverà ad investigare grazie alla sua capacità. Il personaggio Charlie Cane, il cui potere la porta ad essere scanzonata e diretta, è divertente, e interpretato dalla Lyonne in maniera efficace. Ovvio, non è una di quelle serie da cui pretendere verosimiglianza, bensì da guardare con leggerezza. Almeno fino a quando il giochino comincia a stancare.

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